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Pellegrino per la Pace

 

L’incontro con Alberto

Valfabbrica, 2 settembre 2017

Vi presento Alberto Castello De Pereda, nato a Bocareint, Spagna, 52 anni fa. Alberto è “El Peregrino por la Paz”, che quattro anni fa ha lasciato la propria casa per girare il mondo a piedi. Il tutto è iniziato nel momento più brutto della sua vita, quando ha perso tutto e pensava che la sua vita non avrebbe più avuto senso, ma la sua fede e l’enorme volontà l’hanno portato ad oltrepassare gli ostacoli che la vita gli ha posto dinanzi. Partito da Santiago De Compostela è arrivato a Roma. In Italia nel 2015 ha partecipato al cammino di San Francesco D’Assisi per i tre giorni dedicati alla pace. Nel 2016  ha partecipato allo stesso cammino di San Francesco D’Assisi per i tre giorni dedicati all’accoglienza e anche nel 2017 ha partecipato al cammino di San Francesco D’Assisi per i tre giorni dedicati alla riconciliazione con il creato. Ha girato l’Italia in lungo e in largo, ma è stato anche all’ estero, a Canterbury, in Normandia, nella Bretagna, nel nord della Spagna. In quattro anni ha percorso 19000 chilometri, in media 25 chilometri al giorno, racconta che un giorno arrivò addirittura a percorrere 60 chilometri. Alberto porta sempre con sé, attaccata al collo, la conchiglia di Santiago De Compostela, il bastone e uno zaino, che col passare del tempo si è fatto sempre più pesante, giungendo fino a 22 chili. La notte solitamente viene accolto da confraternite di frati, sorelle, famiglie che gli offrono ospitalità per la notte, ma a volte capita anche di dormire per strada. Alberto non ha una moglie e dei figli, in Spagna ha una sorella e un fratello, che sente sporadicamente, solo quando qualcuno gli presta il cellulare. Più volte amici gli hanno regalato telefoni cellulari, ma lui ha sempre rifiutato, perché dice di voler essere libero e con il cellulare non vi riuscirebbe. E’ giunto in Sicilia da Assisi, dove ha conosciuto Giovanni Di Vita, pellegrino agrigentino conosciuto durante il cammino per la pace. Ha trascorso alcuni giorni ad Agrigento ed è giunto a Bivona per intraprendere una nuova esperienza, il cammino di Santa Rosalia, che lo porterà sino a Palermo. Da qui si sposterà a Messina e ,dopo aver attraversato lo Stretto, risalirà l’Italia lungo l’Adriatico, per arrivare a Medjugorje. Alberto dice di avere la provvidenza dalla sua parte e di vivere alla giornata. Alla mia domanda “quando tutto questo avrà fine?” , la sua risposta è stata: “ La stessa forza che mi ha fatto intraprendere questo cammino mi farà capire quando sarà ora di fermarmi”. Il suo progetto per il futuro è quello di scrivere un libro all’interno del quale raccontare tutte le avventure, le centinaia di storie e le migliaia di persone incontrate lungo il cammino. Alla domanda di come poterlo rintracciare, mi ha risposto che l’unico modo per sapere dove si trova è Instagram, basta cercare “Peregrino por la Paz”,