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19^ tappa Bercianos del Real Camino-Mansilla de las Mulas km. 26.2

dom 24 giu 2018

Oggi è domenica, giorno festivo. Per noi pellegrini invece è un giorno  come un altro. Abbiamo davanti una lunga e piatta tappa da affrontare. Tutto sommato, credo di non volere altro, niente altro che camminare.

Già lo so, mi mancheranno queste sensazioni, mi mancherà il Cammino, mi mancherà tutto questo che ho adesso, quindi cerco di farne tesoro e di assaporarne ogni piccolissima sensazione.

Sono quasi 27 km, tutti sotto il sole di fine giugno, da soli, Tatiana ed io. Non resta che fare qualche riflessione e parlare con lui: fratello sole.

– Ciao pellegrino!

– Ciao fratello sole, oggi hai proprio voglia di farti vedere!

– Sto diradando le nuvole per farvi camminare all’asciutto.

– Grazie, allora sei gentile.

– Cosa sei venuto a chiedere, pellegrino?

– Nulla. Sono venuto a dire grazie.

– Da dove sei partito camminando?

– Dai Pirenei.

– Non potevi dire grazie da casa tua? Perché fai tutti questi chilometri?

– Arriva un momento nella vita in cui bisogna partire. Lasciare tutto e dire grazie di poterlo fare.

– Vai a Santiago?

– Si. Se la salute mi assiste arriverò a Santiago.

– E poi?

– Poi tutto sarà diverso. Sarà un nuovo inizio e allo stesso tempo un proseguimento. Sarà vita, come quella che ho visto qui.

– Cosa fai ogni giorno nel tuo paese ?

– Ho lavorato molto,  adesso mi godo la pensione e passo i giorni a vivere e scrivere storie.

– Che bello! Me ne dici una?

 Raccontai alcune storie che avevo scritto riguardo al cammino, poi quella che avevo vissuto.

– L’ultima non mi piace.

– Infatti non l’ho scritta io. È la vita.

– Prenderò tutte le parole e le mischierò per farne una migliore.

– Non ti preoccupare, lo stanno già facendo le stelle.

– Davvero?

– Sì. Ogni sera compongono un capitolo nuovo. Sembra una storia bella.

– Me la racconti?

– Non posso ancora, ma ti dico come inizia: “C’era una volta…”

– Mi sei simpatico, pellegrino. Dopo il paese di Reliegos, chiederò al vento di  spingerti per farti fare meno fatica.

 Mai credere al sole. È troppo curioso. Ho dovuto inventarmi altri 6 km di racconti mentre lui mi lambiva il viso per raccoglierne le parole.

Mi lasciò davanti alla porta dell’Albergue di Mansilla. Ho scommesso che ritornerà ancora per ascoltare il seguito di un’altra storia.

E intanto, il resoconto della tappa odierna non può essere che sofferta fra quelle percorse fin’ora. Alla partenza Tatiana, claudicante, ha avuto bisogno di un’oretta affinché l’antinfiammatorio le facesse effetto in modo da poter prendere un ritmo quasi normale; se a questo aggiungiamo il sole, che praticamente ci ha accompagnati per tutto il giorno. E vuoi  mettere il paesaggio monotono? Sempre uguale, senza un posto dove potersi riparare e dove poter riposare. Insomma, una giornata in cui la domanda potrebbe sembrare giusta: chi me l’ha fatto fare?

Se poi aggiungi che in tutti questi km percorsi abbiamo attraversato solo 2 paesi, El Burgo Ranero, con i nidi di cicogne sul campanile e Reliegos, quattro case in tutto. Del resto le immagini  scattate durante il tragitto, sono sufficientemente eloquenti: paesaggio mai siseguale. Finalmente alle 15,30 arriviamo stanchi a Mansilla de las Mulas. Tatiana è sfinita e crolla sul letto. Speriamo domani vada meglio anche se le previsioni non sono affatto confortanti.

Dati tecnici della giornata:

  • Partenza ore: 6:10
  • Km percorsi: 26,2
  • Dislivello: -30
  • Meteo: sole
  • Tempo impiegato: 6:07
  • Totale km. percorsi: 458.9
  • Km stimati a Santiago : 340,1