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6^ tappa Estella – Los Arcos km. 22

lunedì 11 giugno 2018

Ormai abbiamo preso un ritmo costante al mattino. Sveglia alle h. 5,30 (è compito mio), si va subito in bagno per le pulizie personali, si fa il completamento dello zaino e ci si mette gli scarponcini (possibilmente fuori dalle camere per non disturbare altri pellegrini), si fa colazione (se possibile) e alle h. 6,00 circa si parte con la torcia accesa in testa per 30 – 40 minuti circa.

La partenza mattutina ci permette di camminare di più con il fresco e, arrivando presto, di dedicare più tempo al bucato ed alla visita dei luoghi. Da non sottovalutare che i rifugi si riempiono quasi subito dopo la loro apertura, a causa della moltitudine di pellegrini che cammina già in giugno e inoltre la nostra situazione di persone “mature” ci suggerisce, se possibile, di dormire su un pagliericcio o letto a castello piuttosto che a terra.

Dopo una buona colazione preparata dagli Hospitaleros, anche questa mattina partiamo di buon ora. C’è buio ma siamo facilitati dal fatto che attraversiamo la periferia illuminata della città. Poi prendiamo una pista di terra e in circa mezzora giungiamo al Monastero di Santa Maria di Irache con la sua splendida Fuente del Vino. Eravamo un po’ scettici sulla reale possibilità di bere vino ma abbiamo dovuto ricrederci. Il vino scendeva realmente (poco e piano) dalla fonte e così ne abbiamo bevuto un sorso e riempito una bottiglietta. Abbiamo ammirato dall’esterno il Monastero e poi siamo ripartiti su sentieri agricoli con lievi ondulazioni, raggiungendo presto Azqueta dove c’è una fontana di acqua.

Proseguiamo in salita verso Villamayor de Monjardin, sempre su piste di terra battuta, e un po’ prima di arrivarci sostiamo alla Fuente de los Moros, dove una gradinata interna scende verso l’acqua, permettendo un gradito rinfresco. Per fortuna nostra però il tempo è sempre rimasto un po’ coperto e ventilato per tutto il percorso, dandoci sprazzi di sole all’arrivo e poi bel tempo nel pomeriggio. Dopo Villamayor de Monjardin ci aspettano circa 2 ore e mezza di cammino ancora su piste in terra battuta, ben segnate, ma senza alcun paese sul tragitto. Facciamo rifornimento d’acqua e ci incamminiamo in discesa e poi su terreno ondulato verso Los Arcos, dove arriviamo verso le 12,30. Mia moglie si è dovuta fermare diverse volte a causa del dolore che persisteva al suo piede ferito.

C’è il tempo di scambiare impressioni e confidenze con alcuni pellegrini che stanno viaggiando da alcuni giorni in parallelo con noi:

  • Tommaso, un giovane chef di Napoli che vive a Barcellona che conta di arrivare a Santiago per il 10 agosto, perché il 12 si deve incontrare con la sua ragazza a Porto una città del Portogallo;
  • Giovanna di Bergamo, una giovane signora che ha deciso di fare tutto il cammino da sola, conosciuta già da alcuni giorni;
  • Enrico  di Roma, 82 anni, ha fatto più volte il cammino, è in viaggio da solo ed ha una performance davvero eccezionale!. Non ha programmato le tappe da fare; si ferma quando è stanco o ritiene che i chilometri fatti possano bastare;
  • Giuseppe di Genova, separato con una figlia, macina molti chilometri al giorno nonostante il ginocchio fasciato. Non fa colazione alla partenza, ma dopo aver superato i primi 10-15 km divora un bocadillo con un bicchiere di tinto e gazera.
  • Arturo di Lima (Perù), ha fatto più volte il cammino. Costretto a fermarsi più volte a causa delle troppe vesciche che gli vengono quasi ad ogni tappa.
  • Stefania di Pordenone, al suo primo cammino da sola, arriverà fino a Leòn, poi tornerà a casa.

Quasi tutti, probabilmente, li perdiamo nella prossima tappa a Logroño dove decidiamo come previsto di fermarci.

Accusiamo tutti un mal di gambe accentuato, Tatiana di più per via del suo piede : la fatica comincia a pesare per tutti. Prenotiamo la cena ad un Restaurante dove andiamo a mangiare dopo le h. 20,00 un ottimo menù del Dia a un prezzo buono. Rientriamo quindi in Albergue per passare la notte ed essere riposati per un altro giorno, un’altra tappa.

Via via che si sta srotolando il Cammino le emozioni che si susseguono sono molteplici: oggi ci siamo soffermati su quanta gente da ogni dove arriva qui e si mette in Cammino. Un popolo solo, uno Spirito solo, dove tutti sono amici da salutare, da aiutare, da confortare, da spronare. Davvero qui ci si sente tutti fratelli. Poi all’arrivo all’albergue … una stretta di mano, un bicchiere d’acqua, tutti i pellegrini ti domandano da dove vieni, quelli che conosci già un incoraggiamento… Una esperienza da fare!

Dati tecnici della giornata:

  • Partenza ore: 6:15
  • Km percorsi: 22,5
  • Dislivello: +30 con salita a 670 m
  • Meteo: Buono
  • Tempo totale impiegato: 5:54
  • Fino qui in totale: km. percorsi: 145,8
  • Totale km a Santiago: 653,2