30^ tappa Triacastela-Sarria km. 23,4

Sab 7 lug 2018

Contrariamente a quanto è stato consigliato nel cammino del 2015 da più parti, quest’anno i nostri veterani hanno deciso di percorrere l’antico tracciato del Camino,  cioè quello che non passa da Samos, ma da Sanxil.

Partendo da Triacastela, Tatiana e Beppe hanno iniziato a  camminare quando era ancora buio e per più di tre ore sono stati avvolti dalla nebbia e dalle nuvole basse: decisamente suggestivo camminare con la poca luce del primo mattino, occorre fare molta attenzione di vedere le preziose frecce gialle.
La salita fino all’Alto de Riocalbo è impegnativa,  per fortuna che poi ci si arriva ad un pezzo di falsopiano e successivamente la discesa impegna decisamente la caviglie, quimdi da non sottovalutare.
Meta della giornata dei nostri pellegrini è la cittadina di Sarria e nello specifico un albergue, senza preferenze specifiche, sul cammino e alla fine del centro storico.

(Beppe) Oggi abbiamo davanti a noi una tappa corta da 18 km da Tricastela fino a Sarria attraverso boschi e paesaggi galiziani. Qui a Triacastela l’emozione di arrivare inizia a farsi sentire tra i pellegrini. Nell’aria si respira uno strano contrasto: da un lato la tensione si alza, ma dall’altro sembrano tutti più rilassati. Noi siamo tra i veterani del cammino. Già da qui si mescolano i pellegrini da 800 km e i pellegrini novelli, ovvero coloro che percorrono solo l’ultimo pezzo del cammino. Ricordo che per aver diritto alla “Compostela”, il certificato del cammino, si devono infatti percorrere almeno gli ultimi 100 km a piedi (o 200km in bicicletta). La tappa ufficiale di inizio per ottenere ufficialmente la Compostela è proprio Sarria, dalla quale cittadina mancano esattamente 111 km.
Si vedono persone pimpanti con il loro zainetto leggero, o senza zaino (spedito alla prossima tappa), moltissimi spagnoli o persone che percorrono il cammino a tappe, dividendolo probabilmente in più anni.
Tutti qui dicono che dalla tappa di domani tutto cambia, tutto diventerà più commerciale, staremo a vedere.

(Arrivo a Sarria) Oggi la tappa è stata più impegnativa del previsto a causa dei molti saliscendi sul percorso. Abbiamo superato l’Alto de Riocalbo, attraversato alcuni borghi agricoli fatti di case di pietra e stalle di bestiame, poi dopo aver affrontato una discesa molto impegnativa, finalmente abbiamo intravisto Sarria, il posto dove quasi tutti i pellegrini last minute iniziano il Cammino. Un breve giro del centro città ci ha permesso di catturare alcune immagini e poi dritti a finire tappa al nostro albergue verso la fine del centro storico.

(Riflessione) Il successo di questo cammino, in ogni caso, penso che non risieda nella meraviglia dei paesaggi che abbiamo attraversato, ma nel trovare la nostra essenza di spiritualità (religiosa o laica) che è stata tangibile lungo tutto il percorso.

Questo penso sia ciò che distingue il Cammino da qualsiasi altra via. Credo che esistano tanti cammini di Santiago quanti sono i pellegrini che lo attraversano.

Anche il nostro è una storia, nata dal bisogno di partire, lasciando tutto alle spalle e andare alla scoperta di noi stessi.

Un bisogno forte, a tal punto da vincere sulla consapevolezza di essere forse pure inadatti a quello che abbiamo affrontato fin qui, per niente attrezzati e fisicamente impreparati.

La mia idea di Cammino, come penso quella di tantissimi, se non tutti i pellegrini, è nata da un’esigenza emotiva ed interiore che è diventata determinazione.

Posso dire che più che una impervia strada che sale, il Cammino è un sentiero che scende – non senza far male – nel profondo di noi.

Dati tecnici della giornata:

  • Partenza ore: 6,30
  • Km percorsi: 23,4
  • Dislivello: saliscendi
  • Meteo: variabile
  • Tempo impiegato: 6,00
  • Totale km. percorsi: 680,7
  • Km stimati a Santiago : 118,3

 

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