11^ tappa Belorado – Villafranca Monte de Oca km. 11,5

Sab 16 giu 2018

Usciamo da Belorado lungo la calle Hipólito López Bernal e poi per il viale “Camino de Santiago“. Attraversiamo la Strada N-120 all’altezza del ponte pedonale in legno posto sul rio Tirón (km 1,1).  Proseguendo lungo una pista che corre più o meno parallela alla N-120 arriviamo fino a Tosantos.
Poco prima di entrare in paese c’è un’area di “descanso” con tavoli e barbecue.
Attraversando il paese e guardando alla nostra destra, oltre la statale N-120 si può vedere addossata ad un costone roccioso, la ermita de la Virgen de la Peña.
Dopo Tosantos un breve tratto ci porta a Villambista (km 6,6) parrocchia di San Esteban del secolo XVII. Una leggenda racconta che l’acqua della fonte delle 4 canne è il miglior rimedio per recuperare vitalità ed eliminare la stanchezza e non c’è nulla di meglio che darci una bagnata alla testa. Poco prima di arrivare a Espinosa del Camino riattraversiamo la N-120 che percorriamo per qualche decina di metri, per poi proseguire sulla pista alla nostra destra fino al paese. Attraversiamo Espinosa e proseguendo su strada bianca in mezzo alla campagna troviamo sulla nostra destra le rovine di quello che era il monasterio Mozárabe de San Félix (Km 10), dove la tradizione vuole fossero sepolti i resti del Conte Diego Rodríguez Porcelos, fondatore di Burgos. Subito dopo le rovine si gira a sinistra fino ad incrociare nuovamente la N-120 lungo la quale si prosegue fino a Villafranca Montes de Oca (km 11,7). A metà del paese tra l’albergue del pellegrino a sinistra e poco più avanti, sulla destra, la chiesa di Santiago, inizia la dura salita che porta a San Juan de Ortega. Il tratto è piuttosto ripido ma lo riprenderemo domattina.

Oggi abbiamo fatto poca strada, purtroppo. Al primo acciacco al piede destro di Tatiana, causato dalla brutta caduta di Roncisvalle: tendinite sul collo del piede, si è aggiunto l’eritema solare al polpaccio della stessa gamba divenuta gonfia come una zampogna e di colore violaceo fino a metà tibia, cui ci costringe non solo a rallentare la marcia, ma addirittura a fermarci.

E dire che eravamo partiti da Belorado verso le 7, per salire fino a Villafranca Montes de Oca ai piedi dello strappo finale all’alto della Pedraja che porta a quota 1150 per poi immetterci nell’altopiano di Burgos, ma così non è stato.
Il paesaggio non è più lo stesso dei giorni passati: più monotono e meno variopinto. Anche i paesini attraversati sono stati meno interessanti.
A Villafranca Montes de Oca abbiamo preso un alloggio con uso cucina, in piazza, in un ambiente discreto e ospitale.
Mi consola il fatto che almeno per ora non ho avuto vesciche ai piedi.

Dicevo nei giorni scorsi, che il Cammino ci sta preparando alla meta. Ma ci fa anche scoprire come sono molte le similitudini con il cammino della vita. Momenti di difficoltà si intervallano con momenti di gioia; momenti di condivisione con le persone che abbiamo vicino con momenti di solitudine; momenti di preghiera personale con altri di gruppo. Ma la vita come il Cammino prosegue, ogni giorno un dono regalato per conoscere l’amore che ci ha creato.

Un sorriso scambiato su una salita ripida sotto il sole di giugno non pensavo che avesse una tale forza: senti il cuore che batte non solo di fatica ma anche di gioia.

Dati tecnici della giornata:

  • Partenza ore: 6:05
  • Km percorsi: 11.5
  • Dislivello:385 m
  • Meteo: sole
    Tempo impiegato: 4:13
  • Fino qui in Totale km. percorsi: 275.5
  • Km stimati a Santiago : 516

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