13^ tappa Burgos – Hornillos del Camino km 21

Lun 18 giu 2018

Oltrepassata Burgos i nostri due pellegrini entrano pienamente nel paesaggio castigliano, con grandi pianure e campi di cereali. Le cosiddette Mesetas attendono implacabili il passo. Distese, anzi mari di campi di grano che contrastano con i loro colori l’azzurro del cielo. Tutto intorno, il nulla. Solo il brusio del vento, che peraltro oggi li ha salvati sicuramente da una “fornace“. Silenzio, vento e il fruscio delle foglie di qualche albero che ogni tanto dava sollievo con la sua ombra. Esperienza e scenario molto diverso da ieri. Sono questi cambi di scena che rendono avvincente e diverso ogni giorno questo Cammino. Tempo bello, estivo, attenzione alta per la temperatura e sole, tutto il percorso ha messo a dura prova i loro corpi. Nonostante ciò, il fascino dei borghi medievali ha pienamente restituito la magia e il fascino di questo itinerario millenario.

(Beppe De Cata) Lasciamo Burgos, con il cielo stellato, per la parte vecchia che attraversava l’arco di San Martin del mudéjar romanico. Tre chilometri di agglomerato urbano tra edifici e magazzini per arrivare alla famiglia nota come Los Guindales, vivaio forestale, dove torniamo alle piste agricole tra campi di grano in verde. Con le prime frecce gialle iniziamo a trovare la strada verso Villalvilla dove possiamo contemplare la Chiesa dell’Assunzione, del XIII secolo, che ha una crociera del XVIII secolo e la copertura del Palazzo di Santo Domingo del convento della PP. Paúles. Passo dopo passo, come sempre, arriviamo a Tardajos una città di origine precristiana che aveva un ospedale, vicino alla chiesa di San Juan. Al primo bar ci prende la fame, consumiamo un discreto caffè, un ottimo panino con jamon  ​​e una spremuta d’arance.

Proseguiamo verso Rabé de las Calzadas, attraversiamo  il fiume Urbel che in questo periodo ha una scarsa portata d’acqua, ma con una tendenza a traboccare in giorni di tempesta. Qui possiamo contemplare la Chiesa di Santa Marina e la sua porta del XIII secolo.

Dopo una leggera salita, alla sommità del colle si intravede Hornillos, alla fine di un lungo sentiero. Entriamo attraverso una strada cittadina allungata, una chiesa ogivale a tre navate e una crociera. Questo piccolo borgo in passato aveva diversi ospedali e conserva i resti dell’ospedale San Lázaro e di un monastero benedettino. Ci sono anche qui due ponti medievali.

Davanti alla chiesa c’è una fontana con un gallo naif sulla parte superiore, che secondo una leggenda, si narra che in tempi di guerra per l’indipendenza si stabilì in Hornillos un distaccamento dell’esercito francese. Una notte alcuni soldati furono dediti a rubare polli e infine un gallo. Le donne del posto, arrabbiate andarono con bastoni e forconi al distaccamento francese per rivendicare il furto. Il rifiuto dei francesi di perseguire i ladri esasperò le donne spagnole decise a recuperare i loro animali, allevati per il loro sostentamento. Da allora, un gallo francese si erge sul legno in cima alla fontana di Hornillos.

Dati tecnici della giornata:

  • Partenza ore: 6:10
  • Km percorsi: 21.3
  • Dislivello: 0   con sali scendi
  • Meteo: sole, vento (per fortuna!)
  • Tempo impiegato: 6:45
  • Totale km. percorsi: 331
  • Km stimati a Santiago : 463

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