Pamplona – L’asino di San Giacomo

Giunse a Pamplona un pellegrino Francese con la sua famiglia. Decise di fermarsi per riposare, recuperare le forze e prese alloggio in una locanda della città. La moglie del pellegrino si ammalò e pertanto fu costretto a fermarsi più tempo di quanto aveva previsto. La malattia si aggravò e la moglie morì. Quando venne il momento di partire, il locandiere senza tener conto del grave lutto che aveva colpito la famiglia del pellegrino, ne approfittò e gli presentò un conto molto oneroso sostenendo che si era fermato troppo a lungo. Il pellegrino non aveva una tal somma per pagare il conto e lasciò in cambio il suo asino anche se, così facendo, avrebbe dovuto proseguire a piedi con i suoi due bambini piccoli. Distrutto dal dolore, ma pieno di fede si mise in marcia e pregò San Giacomo perché gli desse un aiuto.

  Uscito da Pamplona incontrò un vecchio che gli si avvicinò e gli diede in prestito un asinello perché lo aiutasse lungo il cammino. Quando arrivò a Santiago, il pellegrino ebbe in visione l’apostolo Giacomo e riconobbe, in quella immagine, il vecchio di Pamplona che gli aveva prestato l’asino. Di ritorno passò ancora per quella città e scoprì che il cattivo locandiere era morto per un incidente. La gente diceva che era stata una punizione divina per la mancanza di carità nei confronti del pellegrino.

  Questa leggenda è la n° 6 di 22 che si raccontano nel Codex Calixtinus. Il codex Calixtinus prende il nome dal papa Calisto II che incluse in tale codice, la prima guida storica e documentata del cammino scritta dal monaco Aymeric Picaud nel 1109.

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